Java Native Access (Parte 2) – Primi passi

Per comprendere l’utilizzo di una tecnologia non c’è nulla di meglio che provarla. Quale migliore esempio se non il classico Hello, World!”?

Il codice che analizzeremo tra breve è preso direttamente dagli esempi presenti nella guida ufficiale.

HelloWorld.java

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Java Native Access (parte 1) – Introduzione

Se è necessario accedere a delle funzionalità offerte da librerie native compilate per il sitema su cui girerà il nostro programma (host), si utlizzano le JNI. Attraverso di esse è possibile scrivere una nostra libreria in codice nativo (C, C++) che fa da ponte tra la nostra class Java e i metodi della libreria nativa che intendiamo utilizzare.

Con la libreria Java Native Access (JNA) non è più necessario. Essa ci consente di accedere alle risorse di una libreria dinamica (ovvero shared) scrivendo solo codice Java.

Per chi conosce Python, avrà sentito parlare di CTypes che realizza qualcosa di molto simile. Vi consiglio anche di dare un’occhiata a SWIG, ma adesso concentriamoci su JNA.

JNA permette di accedere solo alle risorse di librerie shared o dinamiche (.so in Linux, .dll in windows). Il perché non è possibile utilizzare librerie statiche (.a o .lib) è chiaro se si tiene conto del fatto che sono una sorta di archivio che deve essere staticamente linkato nell’eseguibile. Dato che non è possibile caricare una libreria statica a runtime, è chiaro che non è possibile utilizzare le JNA per servirsene.

Le risorse di una libreria nativa vanno mappate all’interno della classe Java tenendo conto di una relazione di equivalenza tra i tipi. Attraverso Leggi tutto “Java Native Access (parte 1) – Introduzione”